
Fideiussione per Anticipo Contributi
Fideiussione per Anticipo Contributi
Fideiussioni per contributi statali e regionali
Le fideiussioni per contributi statali e regionali sono garanzie finanziarie che le imprese presentano agli enti erogatori per ottenere anticipi su contributi pubblici, assicurando che le somme vengano utilizzate correttamente per il progetto approvato.
L’impresa che si aggiudica un contributo pubblico per poter ottenere un anticipo deve presentare una fideiussione all’Ente erogante, per garantire il rimborso nel caso questi non porti a termine il progetto per cui gli hanno dato il denaro. Le aziende richiedenti possono ottenere un anticipo sulla prima quota aggiudicata presentando una fideiussione che garantisca la realizzazione delle opere per le quali è stato approvato il finanziamento
Come funziona la fideiussione per contributi pubblici:
- Richiesta del contributo:
L’impresa presenta una domanda per ottenere un contributo statale o regionale, spesso a fondo perduto, per un progetto specifico.
- Concessione del contributo:
L’ente pubblico, valutata positivamente la richiesta, concede il contributo, ma spesso richiede una garanzia per gli anticipi, o per l’intera somma, se il progetto non è stato ancora completamente realizzato.
- Richiesta della fideiussione:
L’impresa, per ottenere l’anticipo o il contributo, stipula una polizza fideiussoria con una società garante.
- Garanzia per l’ente pubblico:
La fideiussione funge da garanzia per l’ente pubblico, che può richiedere il rimborso delle somme erogate se l’impresa non rispetta gli impegni contrattuali o non realizza il progetto.
Fideiussioni per contributi FILAS (Agricoltura)
Le fideiussioni per i contributi FILAS (Agricoltura) sono garanzie finanziarie che le aziende agricole devono presentare per ottenere anticipi su contributi a fondo perduto, ad esempio per progetti di sviluppo rurale o investimenti in macchinari. Queste fideiussioni, assicurano all’ente erogatore (FILAS o altri organismi come AGEA) che il beneficiario utilizzerà correttamente i fondi e rispetterà gli impegni presi.
In sostanza, tali fideiussioni sono contratti assicurativi con i quali si garantisce il pagamento di un debito o l’adempimento di un obbligo da parte di un’altra parte, in questo caso, l’azienda agricola beneficiaria del contributo.
Per accedere all’anticipo a fondo perduto, le Imprese agricole, devono presentare all’organismo pagatore tale fideiussione assicurativa. L’ anticipo richiesto può arrivare fino al 75% del contributo ottenuto.
Dette garanzie possono essere a favore di:
- Agea Arcea
- Arpea
- Avepa
- Appag
- Artea
- Ismea
- Agenzia delle dogane
- Regioni
Fideiussioni per contributi AGEA/ARCEA/ARGEA (Agricoltura)
Le fideiussioni per i contributi AGEA/ARCEA/ARGEA sono strumenti essenziali per la gestione dei fondi pubblici destinati all’agricoltura, garantendo la loro corretta destinazione e permettendo agli enti erogatori di recuperare le somme in caso di necessità.
I contributi sono numerosi, per diversi miliardi di Euro e sono concessi ogni anno a migliaia di aziende, ci sono contributi POR: Programma Organizzativo Regionale, per finanziare programmi di investimento riguardanti l’avvio di nuove attività produttive, per potenziare l’attività di ricerca o per contribuire allo svolgimento di corsi di formazione e di riqualificazione. Ci sono i Contributi FESR: Fondi Europei di Sviluppo Regionale.
I Contributi MIUR: sono i fondi dedicati al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca.
Fideiussioni per contributi ricostruzione sisma
Le fideiussioni per i contributi della ricostruzione post-sisma, in particolare per l’anticipo del 20% delle spese ammesse, servono a garantire che i fondi erogati vengano effettivamente utilizzati per gli interventi previsti. Questo tipo di fideiussione, stipulata tra l’impresa esecutrice dei lavori e l’ente che eroga il contributo (ad esempio, il Presidente di Regione o il Vice Commissario per la ricostruzione), assicura che il beneficiario utilizzi l’anticipo per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione dell’immobile danneggiato.
Pertanto, i proprietari di edifici inagibili a causa degli eventi sismici che hanno possono richiedere l’anticipo del 20% delle spese ammesse a contributo per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili. La misura si applica per le abitazioni con danni lievi, per quelle gravemente danneggiate e per i fabbricati a uso produttivo.
La fideiussione è generalmente richiesta dall’impresa esecutrice dei lavori, che riceve l’anticipo del contributo, a garanzia del rispetto degli accordi contrattuali con l’ente erogatore
Per richiedere tale anticipo è necessario aver stipulato preventivamente una polizza fideiussoria a garanzia della concessione del contributo tra l’impresa esecutrice dei lavori e il presidente di Regione, Vice commissario per la ricostruzione post sisma.
La fideiussione, in questo contesto, agisce come una garanzia per l’ente pubblico che eroga l’anticipo. In caso di mancato utilizzo dei fondi per gli scopi stabiliti, la fideiussione consente all’ente di recuperare l’importo anticipato.
Fideiussione per Agenzia delle Entrate – Rimborso IVA (art. 38 bis DPR 663/72)
L’Agenzia delle Entrate permette il rimborso IVA anticipato solo se l’azienda richiedente presenta una regolare fideiussione.
Questa forma di garanzia giuridica permette di consolidare la fiducia tra le parti e serve a garantire all’Agenzia delle Entrate il ritorno del rimborso erogato qualora il risarcimento ottenuto dal contribuente risulti illegittimo dopo le opportune verifiche del caso.
Infatti, una volta approvato il rimborso anticipato in favore dell’azienda contraente saranno effettuati dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate per verificare la veridicità della dichiarazione dei redditi. In caso di difformità, l’ente statale chiederà l’immediato annullamento dell’operazione.
Il fideiussore dovrà quindi rimborsare immediatamente l’Agenzia delle Entrate, successivamente si rivarrà sull’azienda stessa.
Il d.l. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225, ha previsto l’innalzamento dell’ammontare dei rimborsi eseguibili senza prestazione di garanzia e senza altri adempimenti da 15.000 a 30.000 euro.
I rimborsi di importo superiore a 30.000 euro si possono ottenere senza prestazione della garanzia presentando una dichiarazione annuale o un’istanza trimestrale munita di visto di conformità, o sottoscrizione alternativa, e una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante la sussistenza dei requisiti patrimoniali stabiliti dalla norma.
La garanzia è obbligatoria, invece, per i rimborsi superiori a 30.000 euro solo nelle ipotesi di situazioni di rischio, ossia per i contribuenti che esercitano attività di impresa da meno di due anni, a esclusione delle start up innovative, per quelli che presentano la dichiarazione o l’istanza priva del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa (o non presentano la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà) e per quelli che richiedono il rimborso dell’eccedenza detraibile risultante all’atto della cessazione dell’attività. Inoltre, la garanzia è prevista per i contribuenti considerati più “a rischio”, cioè quelli che nei due anni precedenti la richiesta di rimborso hanno ricevuto avvisi di accertamento o di rettifica, che evidenziano significativi scostamenti tra quanto accertato e quanto dichiarato.
L’intero iter è stato dettagliatamente descritto nella circolare 32/E del 2014. Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 26 giugno 2015 è stato approvato il modello di polizza fideiussoria o fideiussione bancaria per il rimborso dell’Iva, ed è stato modificato il modello per intermediari/banche per la costituzione di deposito vincolato in titoli di Stato o garantiti dallo Stato, approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 dicembre 2014.
Scopri la comodità di richiedere la tua polizza comodamente online
Richiedi la tua polizza personalizzata.
Riceverai l’esito in tempi brevissimi e potrai realizzare tutti i tuoi progetti.
